Trentino

Depero X Tre…

Trentino

Depero X Tre…

Si sono inaugurate in Trentino, nel giro di un mese, tre mostre su Depero

1
“Omaggio a Depero dalla sua valle”
a cura di Marcello Nebl e Maurizio Scudiero
a Palazzo Assessorile di Cles, Val di Non
dal 25 settembre 2021 al 13 febbraio 2022
Orario: dal martedì alla domenica 10.00 – 12.00 / 14.30 – 18.00
Lunedì chiuso tranne l’1 novembre; chiusure straordinarie 25 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022
INFO:
mail: cultura@comune.cles.tn.it
tel.  : 0463 662091

Si tratta di una vasta antologica che percorre tutta la vita e l’arte di Depero in un percorso che si snoda lungo i tre piani del rinascimentale Palazzo Assessorile del centro della Val di Non. Esposti dipinti, arazzi, collage, disegni, manifesti e tanti documenti originali. Prestiti da istituzioni e da privati, senza dimenticare il significativo apporto di opere dalla Campari.

“L’esposizione racconta il legame dell’artista con la Val di Non attraverso due diversi livelli che corrono paralleli. La sezione più ricca della mostra, nella quale le fonti documentarie dialogano con bozzetti, collage, disegni e arazzi, è relativa agli anni venti con una prorompente attività pubblicitaria: studi di manifesti per Campari, Cicli Legnano, Strega, Cioccolato Fago, copertine di La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia dal 1925 al 1928 e il celebre Depero futurista 1913-1927, meglio conosciuto come Libro imbullonato, ideato per autocelebrare quindici anni di attività artistica nel Futurismo, con un’originale legatura ideata dall’amico ed editore Fedele Azari. Negli anni trenta si riscontra quello che Maurizio Scudiero chiama il ‘ritorno alla concretezza’: New York, con i grattacieli e le strade trafficate, ma anche con la sua miseria malcelata, mostrava un volto diverso rispetto alla modernità che i futuristi italiani avevano sempre immaginato. Depero, tornato a Rovereto, ritrova il contatto con la realtà delle origini, con i valori della terra e della famiglia: ritorna alla pittura mutando gradatamente le tematiche e passando dalle luci della metropoli ai villaggi montani, dalle tranvie sotterranee ai racconti di vita contadina. Alle ultime grafiche pubblicitarie si accostano grandi oli su tela a tema alpestre, come Animali da cortile del 1936 ed Elasticità di gatti del 1939.

La mostra si conclude con l’ultima maniera di Depero, dal Dopoguerra alla morte nel 1960; un percorso attraversato da difficoltà e amarezze, come nella seconda sfortunata avventura americana, e compensato da una volontà di riscatto, con gli sforzi per creare il proprio museo e con gli ultimi capolavori grafici e pittorici che testimoniano la resistente forza espressiva di un artista che ha inteso costantemente portare l’arte nel quotidiano, influenzando la pittura, il design e la grafica del nostro tempo”.

(dal commento di Vittorio Sgarbi nel catalogo delle mostre di Rovereto).

2
“Depero e la sua Casa d’arte da Rovereto a New York”
a cura di Maurizio Scudiero
al Museo Depero, Via dei Portici 38, Rovereto
dal 21 ottobre 2021 al 25 marzo 2022
Orario: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso
biglietti: Intero 7 €, ridotto 4 € / informazioni su costi, modalità di accesso e biglietteria online: www.mart.trento.it

“La mostra di Maurizio Scudiero presenta un gruppo di opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, concepite nel decennio 1920-1930, uno dei periodi più creativi della carriera dell’artista, quando fonda la Casa d’Arte Futurista a Rovereto (1919) e la Depero’s Futurist House a New York (1928).

All’interno di queste innovative officine artistiche ha un ruolo centrale la creazione dei cosiddetti arazzi (in realtà tarsie di stoffe colorate), ma vengono prodotti anche cartelli pubblicitari, mobili e suppellettili per realizzare il sogno futurista di ‘portare l’Arte nella vita’ (…)

L’attività di pubblicitario matura negli anni tra il 1924 e il 1928, quando Depero lavora per moltissime aziende italiane e in particolare avvia una lunga collaborazione con la Campari. Durante questo sodalizio l’artista si misura anche con il design di prodotto, disegnando la celebre bottiglietta troncoconica.

Nel settembre del 1928 Depero parte per New York con l’obiettivo di aprire una filiale della sua Casa d’Arte Futurista. Qui realizza ambientazioni per ristoranti, scenografie per il Roxy Theatre, pubblicità e illustrazioni per importanti riviste come Vogue, Vanity Fair, Sparks, The New Yorker.
Ai suoi occhi la Grande Mela appare un immenso, luminoso e rutilante cartellone pubblicitario.
Oltre ai numerosi esempi di arte applicata, la mostra presenta alcuni importanti dipinti eseguiti negli anni venti, quando Depero abbraccia le nuove teorie dell’arte meccanica futurista”.
(dalla prefazione di Vittorio Sgarbi nel catalogo della mostra).

3
“Depero New Depero”
a cura di Nicoletta Boschiero
al Museo Depero di Rovereto
dal 21 ottobre 2021 al 13 febbraio 2022

“Depero New Depero raccoglie circa 500 pezzi tra opere, disegni, mobili, oggetti, ricostruzioni, manifesti, fotografie, libri, riviste, fumetti, video e film. È l’occasione per ripercorrere la carriera dell’artista roveretano che parte dal Futurismo e attraverso tappe esemplari giunge fino alle espressioni a noi più contemporanee.
Negli anni ottanta, ad esempio, Enzo Cogno ricostruisce parti di lavori dell’artista dispersi: la scenografia di Le Chant du Rossignol e le marionette dei Balli Plastici, rispettivamente del 1916 e del 1918 (…)
Nel campo del design, il Gruppo Memphis – collettivo fondato nel 1981 da Ettore Sottsass – progetta lavori geometrici e coloratissimi che si ispirano alla visione futurista, all’Art Déco e al kitsch anni cinquanta, ribaltando le limitazioni creative imposte dall’industria (…)
Teatro, progettazione digitale, video confluiscono nell’opera Esplosioni di un artista che Luciano Emmer, regista e sceneggiatore, realizza nel 2008 dopo aver visto le opere di Depero nelle sale e negli Archivi del Mart, lasciandosi coinvolgere dalla giocosa vitalità di pupazzi e marionette che diventano i protagonisti del suo film (…)
L’esperienza newyorkese di Depero, tappa fondamentale del suo percorso, è stata e continua a essere al centro di studi, ricerche e rielaborazioni artistiche: nel 2015 Nello Correale gira Depero, Rovereto, New York e altre storie, mentre oggi l’Istituto Barlumen, avviando una collaborazione con il Mart, produce New York film vissuto o Autofilm, che attraverso alcune tappe salienti –  il viaggio in nave, la dogana, la crisi del 1929, il party all’hotel Fifth Avenue – ricostruisce la vita di Depero a New York (…)”
(dalla prefazione di Vittorio Sgarbi nel catalogo della mostra).